Per fare i lavori di casa paga un’altra persona, generalmente straniera (ci sono femministe anglosassoni che hanno teorizzato la liberazione delle donne cioè la loro attraverso la fatica domestica di altre donne; ma la maggioranza di noi femministe di ogni etnia si sente, onestamente, in colpa).La paga col suo stipendio, o con quello del marito.
Le masochiste della stiratura, anche con dieci colf sono loro a stirare la camicia del marito; in genere è lui che lo pretende (il «fammi abbracciare una donna che stira cantando» di Umberto Tozzi resta un sentimento diffuso).
Le nostre case sono più pulite di quelle delle inglesi (sai che novità); lì però a furia di non passare l’aspirapolvere molte più donne hanno trovato il tempo di fare le ministre, e son ministre competenti.
Il problema ora però è che tante donne stanno perdendo il lavoro; e minuti vuoti ne hanno più di ottanta, e non fanno che pulire la casa, e non ne hanno tanta voglia, probabilmente.
Fonte:
http://www.corriere.it/cronache/09_maggio_06/rodota_tecniche_sopravvivenza_f3ca687e-3a04-11de-9bf9-00144f02aabc.shtml